1) Quesnay. Regole per la conduzione di un sistema economico
agricolo.

Secondo Quesnay, il maggior esponente dei fisiocratici, il potere
deve essere unico per impedire le guerre civili e le lotte di
potere. Inoltre esso deve impegnarsi per la prosperit
dell'agricoltura su cui si fonda la ricchezza dell'intero paese.
Alla base del diritto ci deve essere l'ordine naturale. La terra 
l'unica sorgente della ricchezza e l'agricoltura  l'unico
strumento per moltiplicarla. Inoltre  importante garantire la
sicurezza della propriet.
F. Quesnay, Massime generali sul governo di un regime agricolo
(pagine 309-310).

Massima I. Unit d'autorit..
Che l'autorit sovrana sia unica, e superiore a tutti gl'individui
della societ ed a tutte le intraprese ingiuste degli interessi
privati; poich l'obbietto della dominazione e dell'obbedienza 
la sicurezza di tutti e l'interesse lecito di tutti. Il sistema
delle contrafforze in un governo  un'opinione funesta che non
lascia scorgere che la discordia tra i grandi e l'abbattimento tra
i piccoli. La divisione delle societ in differenti ordini di
cittadini, gli uni dei quali esercitino una autorit sovrana sugli
altri, distrugge l'interesse generale della nazione, ed introduce
la dissensione degl'interessi privati tra le differenti classi dei
cittadini: tale divisione intervertirebbe l'ordine del governo di
un reame agricolo, il quale debbe riunire tutti gl'interessi ad un
obbietto capitale, alla prosperit dell'agricoltura che  la
scaturigine di tutte le ricchezze dello Stato e di quelle di tutti
i cittadini.

secondo. Istruzione..
Che la nazione sia istruita delle leggi generali dell'ordine
naturale le quali costituiscono il governo evidentemente pio
perfetto. Lo studio della giurisprudenza umana non basta per fare
gli uomini di Stato;  necessario che coloro che si destinano agli
impieghi dell'amministrazione sieno assoggettati allo studio
dell'ordine naturale pio vantaggioso agli uomini riuniti in
societ. E' necessario inoltre che le cognizioni utili e luminose,
che la nazione acquista coll'esperienza e la riflessione, si
riuniscano alla scienza generale del governo, affinch l'autorit
sovrana, sempre illuminata dall'evidenza, instituisca le leggi
migliori e le faccia esattamente osservare per la sicurezza di
tutti e per pervenire alla pio grande prosperit possibile della
societ.

terzo. Terra, agricoltura sorgente unica delle ricchezze..
Che il sovrano e la nazione non perdano mai di vista che la terra
 l'unica sorgente delle ricchezze; e che  l'agricoltura che le
moltiplica. In quanto che l'aumentazione delle ricchezze assicura
quella della popolazione degli uomini e le ricchezze fanno
prosperare l'agricoltura, estendono il commercio, animano
l'industria, accrescono e perpetuano le ricchezze. Da tale
scaturigine abbondante dipende la riuscita di tutte le parti
dell'amministrazione del reame.

quarto. Propriet assicurata..
Che la propriet dei beni-fondi e delle ricchezze mobili sia
assicurata a coloro che ne sono possessori legittimi; poich la
sicurezza della propriet  il fondamento essenziale dell'ordine
economico della societ. Senza la certezza della propriet, il
territorio rimarrebbe incolto. Non ci sarebbero n proprietari n
fittajuoli per farvi le spese necessarie a renderlo fruttifero ed
a coltivarlo, se la conservazione del fondo e de' prodotti non
fosse assicurata a coloro che fanno le anticipazioni di codeste
spese. E' la sicurezza del possesso permanente che provoca il
lavoro e l'impiego delle ricchezze al miglioramento ed alla
coltura delle terre, ed alle intraprese del commercio e
dell'industria. Non c' che la potenza sovrana la quale assicuri
la propriet dei sudditi, che abbia un diritto primitivo alla
ripartizione dei frutti della terra, sorgente unica delle
ricchezze.
Grande Antologia Filosofica, Marzorati, Milano, 1968, volume
sedicesimo, pagine 694-695.
